O io o i libri. Strategie di convivenza /1

La frase del titolo allude chiaramente a una salvifica presa di coscienza di una situazione di certo nota a noi tutti lettori Doc: la catastrofe della propria esistenza, da un punto di vista logistico, dovuta alla iperpresenza di libri nei propri (limitati) spazi vitali. Ecco allora per voi qualche consiglio per come affrontare questa incresciosa situazione. Prima regola: liberarsi dei pesi morti. Ovvero: siamo a fine anno. Non è giunta l’ora, secondo voi a)di buttare DEFINITIVAMENTE tutte le agendine 2010 infilate, ancora intonse, nei più vari angoli della vostra stanza? b) oppure di eliminare tutti i libri che durante l’anno avete comprato (i più fortunati SEMPRE a prezzo pieno, in questi casi) e che già alla decima pagina vi hanno fatto venire in mente un’idea geniale su come impiegare MEGLIO il vostro tempo libero, piuttosto che perderlo leggendo QUEL LIBRO (es: iscrivendovi a un corso di lavorazione del gioiello in vetro o prenotare un volo in aliante, che ne so)? Vi RICORDO che esistono cassonetti specializzati dove buttare oggetti che verranno riciclati tornando alla forma che hanno sempre meritato avere: quella di fogli bianchi, pronti per essere scritti con frasi migliori di quelle che avete appena letto. Si pone una domanda: cosa ci fate con questi libri, voi che a buttare via un libro proprio non vi regge il cuore? E’ inutile che stia a rammentarvi che esistono aste di beneficenza (quelle parrocchiali sono l’ideale, in certi casi, basta fare…

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