Ore 22, furto in galleria di Francesco Pellegrino

Un grande museo romano dalla storia prestigiosa, tre capolavori e un furto realizzato a “regola d’arte”, per l’avventura di un’indagine italiana. Può una nota di Walter Veltroni introdurre uno dei furti d’arte più clamorosi degli ultimi decenni? A ben leggere “Ore 22, furto in galleria” di Francesco Pellegrino , sembrerebbe proprio di sì, anche perché lo stesso testo che trascina il lettore in una girandola di supposizioni, inchieste e intercettazioni è introdotto proprio dal Ministro della Cultura di allora. Alla base di tutto i fatti, realmente accaduti, il 19 maggio 1998 , alla Galleria d’arte Moderna di Roma, teatro della sottrazione di tre noti capolavori come “L’Arlesiana” e “Il Giardiniere” di Van Gogh e “Le Cabanon de Jourdan” di Paul Cézanne . Due le squadre che si confrontano sul terreno, una banda di criminali composta da elementi estremamente differenti, molti dei quali neofiti, con le loro complesse dinamiche interne ed i continui viaggi tra Roma, Torino e la Francia e dall’altra l’insieme di coloro che sono impegnati su diversi fronti per recuperare i capolavori Nicolo D’Angelo e Roberto Conforti, spalleggiato da due tra gli uomini più esperti delle rispettive strutture d’indagine…

Continua qui:
Ore 22, furto in galleria di Francesco Pellegrino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.