Pastworld, di Ian Beck. Passato vittoriano e futuro distopico s’incontrano

Pastworld , di Ian Beck , è il primo romanzo per adolescenti di un autore inglese noto per i suoi libri illustrati e per la serie per ragazzi su Tom Trueheart . Il contesto in cui le vicende di Pastworld si svolgono è davvero intrigante: siamo nel 21esimo secolo , nel 2048, per la precisione. Una grande Corporation, per soddisfare le esigenze della popolazione ricca e annoiata, ha trasformato Londra in un gigantesco parco a tema ottocentesco. In esso vivono sia attori sia persone che credono di appartenere realmente all’ età vittoriana (alla Truman Show…). I turisti – che vi affluiscono con dirigibili molto steampunk – possono toccare con mano l’ arretratezza tecnologica, sociale, giudiziaria (c’è ancora la pena di morte), sanitaria e la povertà (di dickensiana memoria). Ma anche la violenza: le gesta di Fantom, un serial killer alla Jack lo Squartatore, infatti, offrono quel brivido sanguinario, quel mistero che gli uomini di un futuro oppressivo e conformista hanno dimenticato (e che, in parte, richiamerà alla mente Sherlock Holmes). Le vicende – narrate da molti punti di vista diversi e con varie tecniche (ad esempio, attraverso lo stratagemma del diario oppure alternando la prima persona alla terza) – ruotano attorno ad alcuni personaggi; i principali sono i diciassettenni Eve e Caleb . Eve, vive nella Londra vittoriana e, fino a poco prima, aveva creduto che la sua esistenza fosse reale; la ragazza, inoltre, non ricorda nulla della sua vita prima dei 15 anni… Caleb, adolescente del futuro, è figlio di uno…

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