Per il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi il romanzo Parlo d’amor con me di Paola Calvetti

Il 10 ottobre di duecento anni fa nasceva Giuseppe Verdi , il più celebre compositore italiano di tutti i tempi, e il 10 ottobre del 1902 (un anno dopo la morte del Maestro) veniva inaugurata a Milano la Casa di riposo per musicisti Giuseppe Verdi , fortemente voluta dal Maestro di Busseto, “nella quale raccogliere e mantenere persone dell’uno o dell’altro sesso addette all’Arte Musicale, che siano cittadini italiani e si trovino in stato di povertà”. In una lettera all’amico Giulio Monteverdi, così Giuseppe Verdi parla di questa Casa: Delle mie opere, quella che mi piace di più è la Casa che ho fatto costruire a Milano per accogliervi i vecchi artisti di canto non favoriti dalla fortuna, o che non possedettero da giovani la virtù del risparmio. Poveri e cari compagni della mia vita! Credimi, amico, quella Casa è veramente l’opera mia più bella. In questa casa è ambientato il romanzo Parlo d’amor con me. Vita e musica tra le mura di Casa Verdi scritto da Paola Calvetti e pubblicato da Mondadori nella collana delle Libellule. La storia ci racconta di Ada, cameriera in questa casa, che ha però un sogno nel cuore: quella di diventare un personaggio “emarginato” e colmo di passione, al pari di Rigoletto, di Violetta e molti altri che Verdi ha reso immortali nelle sue opere. Così Ada, tra una pulizia e un’altra, in un certo senso si nutre delle vite intense che gli ospiti di Casa Verdi hanno vissuto. Ed è proprio la vita a essere motore propulsore di tutta la storia: la vita di Ada che sogna di essere altro; la vita delle artiste e degli artisti che si trovano in questa casa di riposo e che raccontano pezzi della loro vita di gloria; la vita della Casa stessa che va ben al di là delle mura. E, in fin dei conti, la…

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