"Piciocus. Storie di ex bambini dell’Isola che c’è"

Non lo so se un libro fatto di cinque racconti si possa definire un’antologia, però sono sicura che il testo in questione figurerebbe bene nei programmi delle scuole medie italiane, e che se avessi ancora tredici anni, mi farebbe proprio piacere ritrovarmelo al posto di una delle solite raccolte… ma, nostalgie a parte, si tratta di un libro da leggere e rileggere a qualsiasi età. Il suo titolo è “Piciocus. Storie di ex bambini dell’Isola che c’è” di Caracò Editore . Dentro ci sono delle storie, e fin qui effettivamente non si riesce a cogliere con esattezza la dimensione della cosa. Per di più sono vicende di ragazzi che per età dovremmo collocare al limite tra l’infanzia e l’adolescenza, solo che la situazione che vivono li sposta inevitabilmente verso l’età adulta. Sono piciocus: ex-bambini, ma solo in fondo. Ce ne sono tanti tra queste pagine, potremmo pensare che si assomiglino in maniera impressionante, ed effettivamente credo non saremmo riusciti a distinguerli vedendoli giocare per strada, attaccati ad un tram o intenti a rubare un nido. Non li avremmo comunque sicuramente chiamati per nome, o almeno non con quello con il quale erano stati, forse, registrati all’anagrafe. I loro sono piuttosto …

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