Più libri, più liberi, stand da visitare: BeccoGiallo Editore

Graphic novel , fumetto o report? Tutte e nessuna. Il progetto di BeccoGiallo è raccontare la realtà utilizzando la nona arte, ma rivolgendosi a un pubblico più vasto di quello degli amanti delle “nuvolette”. Non sono fumettisti i fondatori della casa editrice trevigiana, ma amano la narrazione e sono attenti a ciò che li circonda. Hanno avuto la geniale intuizione di sperimentare questa nuova forma di giornalismo, a fumetti appunto, percorrendo una strada mai battuta prima. Proprio per la natura anomala del progetto, si collocano in una posizione mediana tra il mondo dell’editoria e quello giornalistico. Quando scelgono di fare un libro, ad esempio, si comportano come la redazione di un quotidiano o di un periodico: “ si buttano sul tavolo delle proposte per delle storie che ci piacerebbe raccontare ai lettori – raccontano – si valutano una per una sulla base di fattori a volte molto diversi l’uno dall’altro (il potenziale interesse per il lettore, le possibilità di un riscontro mediatico, la fattibilità tecnica e così via), poi si raccolgono materiali di prima documentazione (foto, articoli, libri, film, atti processuali, sopralluoghi, interviste e così via), quindi si comincia a pensare a chi, fra il parco autori che ci siamo costruiti, potrebbe essere la persona giusta per provare a scrivere o disegnare quella particolare storia .” Qualche titolo: per la collana Cronaca nera trovate, tra gli altri, la vicenda di Unabomber , la storia della Banda della Magliana , i delitti del Mostro di Firenze . Nella Cronaca storica vengono ripresi fatti mai dimenticati, impressi a fuoco nella memoria collettiva, come Chernobyl , la Strage di Bologna e Ustica , per citare alcuni volumi. C’è poi uno sguardo

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