Poison Princess, di Kresley Cole. Post-apocalisse, tarocchi, profezie e romance

Poison Princess , di Kresley Cole , è il primo volume della serie YA post-apocalittica Cronache degli Arcani (The Arcana Chronicles) . Autrice paranormal e historical romance pluripremiata, nota in Italia principalmente per il ciclo Immortals after Dark , la Cole si addentra qui, per la prima volta, nell’affollata selva della narrativa fantastico-romantica adolescenziale . E a giudicare dai commenti delle lettrici americane, anche adulte, pare lo faccia decisamente bene. La serie si ambienta in un mondo in cui un fenomeno ha ucciso gran parte del genere umano . Sono sopravvissute pochissime persone. Tra queste Evie , la protagonista, teenager bella e privilegiata, ossessionata da visioni oscure, voci e incubi di morte e da un crescendo di poteri paranormali di cui non capisce il senso e la portata. Fondamentale l’incontro con il bad boy Jackson Devereaux , povero per quanto è ricca Evie. I due insataurano un rapporto conflittuale (e, pare, molto ben costruito). Poi arriva l’Apocalisse – anticipata proprio dalle visioni di Evie – e il mondo cambia per sempre . Evie e Jack decidono di recarsi dalla nonna della ragazza nella speranza che possa spiegare quantomeno le visioni e i poteri ( il suo sangue fa crescere le piante, ferite e ingiurie guariscono rapidamente ). Ma il viaggio dalla Louisiana al North Carolina sarà difficile e pericoloso e i due dovranno affrontare ostacoli come siccità estrema, tempeste di cenere, creature fameliche, militari violenti, scarsità di cibo, cannibali, schiavisti . E una sensuale e crescente…

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One Response to Poison Princess, di Kresley Cole. Post-apocalisse, tarocchi, profezie e romance

  1. LadyAileen ha detto:

    Sono protagonisti ben caratterizzati ma non sono proprio riuscita ad immedesimarmi nella protagonista, al contrario di Jack che ho apprezzato di più.
    La trama riesce a catturare il lettore soprattutto man mano che si conoscono i cambiamenti che ha subito il mondo e il mistero che avvolge Evie. L’idea di base (tarocchi e mondo post-apocalittico) è senza dubbio originale e intrigante ma devo anche ammettere che ci sono aspetti che non mi hanno convinto pienamente.
    A cominciare dallo stile, secondo me, l’autrice si è dilungata troppo in dettagli che potevano essere tranquillamente eliminati portando la storia a svilupparsi troppo lentamente per i miei gusti.
    Mancanza di suspense per gran parte del romanzo e la scelta di lasciare il finale aperto sono ulteriori aspetti che non invogliano, nel mio caso, a leggere il prossimo volume nonostante sia curiosa di scoprire come andrà a finire.

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