Recensioni atipiche: La guerra gallica, di Gaio Giulio Cesare

Di questi tempi dominati dal giallo e dal thrilling, dalle trame rozze che non fanno altro che attirare vorticosamente il lettore fino all’ultima pagina per poi lasciarlo vuoto e stordito come un drogato dopo una dose, leggere un libro come La guerra gallica , scritto da un giovane studente di economia proveniente dalla palestra della Fandango e della S cuola Holden di Torino – ed edito, con grande coraggio, dalla piccola casa editrice romana Aleaiacta – fa un certo piacere e insieme una certa impressione. Sì, perché questo è un libro strano che lascia stupiti e perplessi, nello stesso momento. E se la perplessità riguarda una scelta assolutamente controcorrente di questi tempi , quella di una terza persona che pur velando di impersonalità il racconto, non riesce comunque a cancellare la chiara matrice autobiografica del narrato, lo …

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Recensioni atipiche: La guerra gallica, di Gaio Giulio Cesare

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