Roald Dahl e la Royal Mail, ovvero beata la nazione che non dimentica i suoi scrittori

Uno dei più bei racconti che abbia mai letto in vita mia si intitola Genesi e catastrofe e porta la firma di Roald Dahl, scrittore inglese capace, nel giro di poche pagine, di ribaltare qualsiasi situazione grazie a un senso spettacolare dei tempi di racconto e, soprattutto, a un humor nero che avrebbe affascinato persino André Breton e messo in fila tutti i surrealisti. Ma Roald Dahl non è soltanto uno scrittore per adulti, anzi, direi che quasi tutti lo conoscono – e lo adorano – per le sue storie dedicate ai più piccoli, da quella Fabbrica del cioccolato che ha ingolosito e affascinato almeno due generazioni di bambini, fino alle Streghe, agli Sporcelli e alla geniale bambina Matilda. In ogni caso, Roald Dahl resta uno dei più grandi narratori che il Novecento abbia avuto e ora, a più di vent’anni dalla morte, sempre più lettori glielo stanno riconoscendo. È notizia di oggi, per esempio, che a partire da martedì l’Inghilterra lancerà una serie di Royal Mail Stamps dedicata proprio a lui. In rete, dove la notizia gira da qualche ora, gli internauti italiani non riescono a non chiedersi il perché, qui da noi, nessuno abbia ancora pensato a dedicare una serie di francobolli commemorativi a Gianni Rodari. Beh

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