Scrivere per passione? No, meglio per soldi

Soldi, soldi, soldi. Inutile fare tanto i romantici: il libro è un prodotto che va venduto, al pari della confezione di pasta. Entrambi nutrono. Ed entrambi devono portare profitto a qualcuno. Questo sembra il leitmotiv delle discussioni che da qualche giorno si incrociano in rete. E se il lettore per nutrire il proprio spirito deve pagare e alla fine riceverà una ricompensa del tutto spirituale, l’autore e gli editori – anche quelli più disinteressati alla caducità delle cose – cercano pecunia sonante. Due esempi in proposito: le affermazioni dello scrittore Graham Swift e la lista degli scrittori più pagata al mondo pubblicata in questi giorni da Forbes . Come riporta…

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