Sir Gawain e il Cavaliere verde. Perla e sir Orfeo, di J.R.R. Tolkien

Ecco qui una ‘chicca’ pubblicata grazie a una piccola ma meritevole casa editrice: tre racconti tradizionali inglesi del XIV secolo tradotti da J.R.R. Tolkien, l’autore del Signore degli Anelli. Tolkien avrebbe voluto, come scrive nell’introduzione il figlio Christopher, che i testi fossero letti soprattutto ‘da chi non aveva alcuna nozione riguardo ad essi’. Perchè lui avrebbe ricreato, con la sua scrittura, la magia insita in essi. E’ davvero suggestivo, ad esempio, il racconto sul Cavaliere Verde, che un giorno si presenta alla Corte di Re Artù, “in quella dolce Britannia, ove strane vicende, guerre e paure /su tutta la terra si sono allargate/e il dolore ha rincorso la gioia/ogni volta, per quelle contrade”. Mentre Artù, nel pieno delle sue forze, pasteggia alla sua tavola con la sua corte, entra un cavaliere completamente verde: gli speroni, il manto, la pelle e il cavallo. E la sua sfida crea meraviglia nell’uditorio: vuole che qualcuno gli mozzi la testa con l’ascia che lui stesso gli porgerà. A patto che egli possa, a un anno esatto di distanza, rendergli il medesimo servizio. A farsi avanti è Gawain, nipote di Artù, uomo d’onore. E al suo gesto segue un prodigio: Gawain sarà sfidato a mantenere la sua promessa, e a manifestare il suo onore. E affidandosi alla sorte si metterà in viaggio col fido cavallo Grigolet. Ma Gawain ancora non sa che l’uomo…

Vedi l’articolo originale:
Sir Gawain e il Cavaliere verde. Perla e sir Orfeo, di J.R.R. Tolkien

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.