Tutto è grazia. Domenico Baudaci intervista Adriana Zarri

Dopo la morte di Adriana Zarri (novembre 2010) si è iniziato a scoprire sempre più quanto grande lei fosse, sia dal punto di vista teologico, che umano. Se preferite, dal punto di vista contemplativo. Dopo l’Einaudi – che ha pubblicato il libro Un eremo non è un guscio di lumaca – altre case editrici stanno pubblicando testi che la riguardano. In questi giorni Aliberti editore ha mandato in libreria Tutto è grazia . Si tratta di un’intervista di Domenico Baudaci, docente di lettere e giornalista, alla Zarri (“nonostante fosse a letto da più di due anni”) in cui si ripercorrono i punti salienti della dottrina cristiana e della vita quotidiana: la preghiera, il rapporto con Dio, la libertà, il peccato, la povertà, il rapporto con gli animali . Non si tratta di temi nuovi e chi ha letto altri libri della Zarri vi troverà senza dubbio elementi già noti. È, però, interessante vedere come la Zarri con il passare degli anni abbia raggiunto una sorta di estremo dono della sintesi che le ha permesso di esporre concetti anche “complicati”, in poche parole (forse un po’ troppo lunghe, a dire il vero, le domande dell’intervistatore…). Solo per invogliare alla lettura segnalo un piccolo passaggio. A proposito del concetto di peccato, nota la Zarri: All’interno della Chiesa c’è il malcostume dei peccati sopravvalutati e dei peccati

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