Un convegno interessante a Trento: Pro e contro la trama

Questo fine settimana a Trento si svolgeranno due incontri molto interessanti dal titolo “Pro o contro la trama” , organizzati dall’Università di Trento per discutere della tendenza di un certo tipo di romanzo contemporaneo – quello che potrebbe essere definito come “commerciale”, che accomuna gran parte della letteratura main stream ad una certa letteratura di genere – abasare le proprie strategie narrative esclusivamente sulla trama a scapito della forma e del linguaggio. La fortuna della letteratura dell’intrigo, dalla giallistica all’avventura, quella che spinge il lettore a macinare pagine (ogni tanto anche a saltarle) pur di arrivare in fondo al libro per sapere “come va a finire” nè è la lampante e primaria dimostrazione. Eppure la tradizione romanzesca europea si fonda su altri principi, in primis il principio architettonico, la ricerca di una forma, di un linguaggio basato sulla ricchezza e la compenetrazione tra stili e tra registri differenti. Azzerare il principio architettonico, eliminare le possibilità formali, significa, inevitabilmente, ridurre le possibilità del romanzo di conoscere il mondo. Il risultato finale, nella migliore delle ipotesi, è un’opera fintamente realistica, capace al massimo di rendere conto solo degli aspetti più illustrativi e immediati della vita. Possiamo attribuire questa evoluzione, che in realtà è una regressione, alla sola industria culturale? O ci sono altre spiegazioni: la reazione al modernismo? Il crescente successo della narrativa di genere? Lo spirito dei tempi? Un problema tutt’altro che semplice da dirimere. Voi che ne pensate? Via | unitn.it Un convegno interessante a Trento: Pro e contro la trama

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