Valigia Blu: Da grande voglio fare il freelance

Panoramica sulla difficile professione del giornalista freelance. Ci sono caldi venerdì agostani nei quali interrogarsi su una delle professioni più desiderate e allo stesso tempo precarie del panorama lavorativo odierno, equivale a concedersi sadici momenti di necessaria riflessione. Molti dei nostri lettori, appassionati di lettura e continuamente immersi nel fluido, non solo digitale, dell’informazione, ne sanno qualcosa e le nostre pagine sono state spesso testimoni di diversi tentativi di analisi del fenomeno, con alcune recenti esplorazioni sfociate persino negli effetti delle lunghe radici del precariato in genere, hanno impresso agli stessi rapporti amorosi contemporanei. Ne parliamo perché ci sembra giusto farlo, per non ammantare di broccato una professione complicata, ma allo stesso tempo per render meritata giustizia a tutti quei professionisti (e sono tanti) che l’informazioni la costruiscono tutti i giorni, filtrandola, elaborandola, abbellendola e in certi casi persino imbastardendola, per trasmetterla al più gran numero. E recuperando le direttrici sovrapposte di “Da grande voglio fare il freelance” , ebook realizzato da Valigia Blu a partire dai contributi inseriti in un ampio dibattito accesosi proprio intorno all’argomento a partire dall’articolo di Francesca Borri pubblicato dalla Columbia Journalism Review . Una pietruzza di quelle capaci di sollevare tsunami, che ha dato vita ad un testo composito, nel quele si intrecciano le opinioni di “Cupi blogger, freelance rabbiosi, perfidi editor”, vite e lavori concentrate intorno al mondo del giornalismo che cambia cosi’ in fretta che spesso si fa fatica…

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