Vampire Empire. Il Principe di sangue nero, di Clay e Susan Griffith. Per chi credeva che nulla di nuovo potesse esistere sotto il segno dei vampiri

Vampire Empire. Il Principe di sangue nero , di Clay e Susan Griffith , è il primo volume di un’ epica trilogia che unisce ucronia, distopia, steampunk, urban fantasy vampirico, romanzo storico, postapocalittico, grande avventura e grande romance . Per la prima volta voglio riportare, parzialmente e direttamente, la sinossi ufficiale americana (non proprio in traduzione letterale e integrale; è più il senso generale che mi interessa; la inserisco, comunque, tra virgolette). A parer mio queste righe lasciano ben più che intuire le splendide potenzialità di questo romanzo/serie: « Nel 1870 una devastante invasione vampirica travolse le regioni del nord del mondo . Milioni di umani furono uccisi. Altri milioni morirono a causa di malattie e carestie seguite alla devastazione.» Altri furono resi schiavi. «In due anni, città un tempo grandi e rigogliose furono avvolte dal grigiore della società dei vampiri» (qui, creature malvagie, affascinanti e spietate – con poche eccezioni – e dalla particolare mitologia). «Gli umani sopravvissuti» – non tutti – «fuggirono a sud dei tropici , poichè il clima caldo di quelle zone non era tollerato dai nemici. Portarono con sè la tecnologia – a base di vapore e ferro -» (siamo nel 1870) «e un desiderio febbrile di ricostruire le loro società così barbaramente smembrate» . Ma non più tra i palazzi di Chicago, New York, Parigi, Londra, Roma, Mosca, Madrid «bensì tra le moschee di Alessandria…

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