Rileggendo Emmaus di Alessandro Baricco

Leggere è importante. Ma anche rileggere . Sono così tornato sulle mie letture di qualche tempo fa e ho ripreso in mano Emmaus di Baricco . La storia è nota: un gruppo di liceali che si divide tra scuola e parrocchia e che si trova a fronteggiare eventi e situazioni ben più grandi di loro. Il dubbio, la paura di poter far fronte con la sola fede ai vari problemi che incontrano, una fede che forse è vissuta in maniera un po’ troppo di maniera. Alla fine il gruppo si disperde e rimane solo il narratore – la voce narrante che resta ignota per tutto il libro – che tornerà sotto le ali della parrocchia. All’orizzonte l’intenso brano evangelico dei discepoli di Emmaus che camminano e tornano sui propri passi; che hanno la soluzione al proprio fianco, ma sono incapaci di vederla; che sono disposti al dialogo e pronunciano una delle più belle “preghiere” di tutto il Nuovo Testamento: “Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto”. In questo romanzo lo stile di Baricco è asciutto e lineare, a tratti scarnificato che, quasi per contrasto, ha il pregio di arricchire l’opera e di evidenziarne i passaggi. Interessante, poi, la scelta di affrontare la vita dei giovani attraverso la lente della fede nel contesto storico-culturale del periodo a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso. Infine, in un periodo come il nostro in cui la pubblicità, le fascette editoriali, le IV di copertina, le bandelle assumono una cruciale importanza ai fini della vendibili di un prodotto, trovo oltremodo interessante la scelta di non scrivere nulla sulla coperta se non il titolo: è il lettore che, come i discepoli di Emmaus, deve compiere il proprio cammino… Alessandro Baricco Emmaus Feltrinelli, 2009 ISBN 9788807017988 pp. 139, euro 11,70 Rileggendo Emmaus di Alessandro Baricco

Viggo Mortensen interpreta Sulla strada di Kerouac: attori azzeccati per film tratti da libri

Secondo il sito Deadline Hollywood: Viggo Mortesen sarà tra i protagonisti della pellicola cinematografica tratta da Sulla strada di Kerouac. Accanto a lui, Ami Adams, ma anche Kirsten Dunst, un’attrice secondo me molto brava. Il regista è Walter Salles, che ha già firmato I diari della motocicletta, su Che Guevara, mentre fra i produttori c’è Francis F. Coppola. La notizia mi ha dato lo spunto per pensare alla spinosa questione delle trasposizioni cinematografiche di libri. Come ho spiegato, spesso decido a priori di non andarle a guardare, soprattutto se ho amato molto il libro. Ho paura di rovinarmelo in qualche modo, non so. Però ci sono degli attori che hanno interpretato a dovere i personaggi di film che mi sono piaciuti. Penso proprio a Viggo Mortensen e la Strada di Cormac McCarthy. A me la protagonista del datato Camera con Vista – una giovanissima Helena Bohnam Carter – è sempre piaciuta (ma il libro ha una magia, nella descrizione dei paesaggi italiani, che non si riesce a rendere con le immagini), come Al Pacino in Carlito’s Way e Scent of a Woman. Perchè, cosa dire di Javier Bardem in Non è un paese per vecchi (Cormac McCarthy) per la regia dei fratelli Coen? Ho sempre trovato più bello il film Il Postino rispetto al libro di Skarmeta, ad esempio. Passando a generi molto diversi, mi è piaciuta anche l’interpretazione dei tre giovani

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Viggo Mortensen interpreta Sulla strada di Kerouac: attori azzeccati per film tratti da libri

– "Riflessioni sul Senso della Vita" intervista a Brian Guerra

Nella rubrica di Ivo Nardi: “Riflessioni sul Senso della Vita” intervista a Brian Guerra – Compositore italiano.

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– "Riflessioni sul Senso della Vita" intervista a Brian Guerra

Letto in vacanza. Un giorno, di David Nicholls

E’ un romanzo, questo, che lascia uno strascico, uno stato d’animo difficile da cancellare. Di solito, chiuso un libro, si passa a pensare ad altro, tornano le preoccupazioni, i pensieri di sempre. Un giorno , invece, apre uno spazio mentale ampio in cui si è portati a indugiare sulle solite domande esistenziali. Solite ma che martellano il cervello dell’essere umano da quando si è reso conto di averne uno: esiste il destino? come si riconosce l’amore? quando suonerà la mia ora? Ci si affeziona davvero a Dex ed Em, ai loro gesti, alle loro battute, alle loro vite che si rincorrono. L’occhio del narratore si apre ogni 15 luglio per circa vent’anni per raccontare squarci di quotidianità e aggiornare il lettore sui nuovi tasselli che di volta in volta si aggiungono al puzzle. I momenti di gloria e quelli di delusione, le strade sbagliate, gli amori di ripiego e, accanto a tutto ciò, il continuo cercarsi per non perdersi, l’idea costante dell’altro/a. “ Cosa penserebbe Em di questo? “, “ Cosa farebbe Dex al mio posto? ” sono le domande che si pongono quando si ritrovano lontani, perché non sono riusciti a restare vicini, per circostanze e per assecondare il flusso della vita che in quel momento scorreva in direzioni diverse per l’uno e per l’altra. Sullo sfondo si scorgono mode, città, romanzi e canzoni che hanno caratterizzato il passato recente. E il ventunesimo secolo li troverà ancora insieme per chiudere quel cerchio aperto molto tempo prima. Un giorno David Nicholls Neri Pozza Bloom, 2010 pp. 487, € 18,00 Letto in vacanza. Un giorno, di David Nicholls