Racconto su niente di Jonathan Littell

. E’ veramente un racconto su niente, quello che la casa editrice Nottetempo ha appena pubblicato (43 pagine, 3 euro), eppure a volte affascina. Ha la leggerezza del sogno, ma allo stesso tempo ne conserva uno dei peggiori attributi, l’inconsistenza che a volte ci prende al risveglio. Ma andiamo con ordine. Il racconto di cui vi stiamo parlando è scritto da Jonathan Littell , autore molto apprezzato per il suo romanzo “Le benevole”. Littell è uno scrittore americano, con una storia alle spalle di quelle che, personalmente, mi affascina. Ha trascorso la sua infanzia in Francia, ha studiato a Yale, ha vissuto con una Ong i conflitti balcanici, attualmente vive a Barcellona. Non ho mai letto “ Le benevole ” (romanzo sulla seconda guerra mondiale), ma è un libro che mi attira per l’ampiezza e i temi. E’ uno di quei romanzi “in aspettativa”, e sarà per questo che ho letto il “ Racconto su niente ” con molta aspettativa. Ma cos’è questo racconto? Difficile dirlo. E’ una sorta di sogno, come preannunciato. Il protagonista è un personaggio volubile

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In Italia gli eBook non hanno molta diffusione per via di un drammatico ritardo culturale del Paese

Guido Scorza – fondatore e presidente dell’ Istituto per le Politiche dell’Informazione , avvocato, docente, giornalista, blogger – espone chiaramente il suo pensiero sugli eBook e, senza tanti giri di parole, afferma che il problema principale della loro diffusione nel nostro paese è dovuto a un (cronico) ritardo culturale: Credo che il principale freno alla diffusione dell’eBook sin qui registrata non sia stato dovuto dall’assenza di tecnologie di supporto quanto, piuttosto, dal drammatico ritardo culturale del nostro Paese – e più in generale del resto d’Europa – ad entrare nella c.d. era digitale per dirla con le parole di Negroponte o, piuttosto, di buttarci alle spalle l’età del possesso ed entra in quella dell’accesso per dirla con le parole di Jeremy Rifkin […] Se il Paese…

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Audiolibri imperdibili: il Kama Sutra

Se, come me, siete amanti degli audiolibri non potete perdervi la novità della casa editrice inglese Beautiful Books: il Kama Sutra , letto dalla sensuale voce dell’attrice Tanya Franks . Come sapete il Kama Sutra è considerata l’opera più importante sull’amore della letteratura sanscrita. Il titolo completo è Aforismi sull’amore di Vatsyayana (Vatsyayana è l’autore) ed è stato scritto nel V secolo per i Kshatriya, casta guerriera indiana. L’editore dell’audiolibro, Simon Petherick, invita a scaricarsi il file mp3 e ad “ascoltarlo per rallegrarsi il ritorno a casa”, sottolineando che non c’è nulla di cui vergognarsi nel “leggerlo o ascoltarlo anche in pubblico”. L’audiolibro è in inglese. Certo, se non masticate bene la lingua e non avete le immagini sott’occhio potrebbe essere difficile da comprendere… Per una versione italiana del Kama Sutra in audiolibro quale voce (femminile o maschile) ci starebbe bene? The Kama Sutra letto da Tanya Franks Beautiful Books, 2010 ISBN 9781905636600 formato mp3, £ 8,99 (circa 11 euro) Audiolibri imperdibili: il Kama Sutra

La mia storia – Marilyn Monroe

Il 5 agosto cadeva l’anniversario della morte di Marilyn Monroe, avvenuta nel 1962. Dopo tutte le biografie e i libri su Marilyn Monroe, estimatori di Norma Jean, attenzione, è da poco uscita la traduzione italiana della sua autobiografia dal titolo La mia storia (Donzelli editore), titolo originale My Story, pubblicata per la prima volta negli States dodici anni dopo la sua morte, nel 1974. Inizialmente si trattava di un’operazione commerciale, suggerita all’attrice dal suo agente Charles Feldman; la Monroe non doveva far altro che raccontare scampoli e aneddoti della sua esistenza ad uno dei più grandi sceneggiatori degli anni ‘50, Ben Hecht, che con fare sapiente li avrebbe tramutati in un libro. Dico Norma Jean perchè è lei la vera protagonista; da queste pagine affiora inevitabilmente lo spettro della bambina abbandonata dal padre e trascurata dalla madre, che ha sofferto un’infanzia amara e priva di affetto, qualcosa che la seguirà sempre e comunque. Dagli esordi affamati e difficili nella già spietata Hollywood degli anni ‘40, affollata di creature troppo spesso avvilite e disposte a tutto, multiforme panorama di commedianti di ogni genere – anche fuori dai set – provenienti dagli angoli più sperduti delle province e delle campagne americane. Fino alla deflagrazione, al successo, dopo una serie di rifiuti e perplessità da alcuni megaproduttori del tempo che la consideravano addirittura non fotogenica; dopo un tempo interminabile vissuto tra i lunghi spostamenti per andare ai vari provini e poi le feste a cui assolutamente bisognava andare, perchè “esserci” era uno degli elementi determinanti nella carriera di un&#…

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