Taccuino di letture estive: frasi che rimangono

Ecco un modo per raccontare le letture di un’estate: annotando frasi che ci hanno arpionato il cuore come àmi, come direbbe Sylvia Plath, o che ci piace ogni tanto rigirarci in bocca, e assaporarne il succo come noccioli di olive, per dirla alla Erri de Luca. E allora, condivido un po’ del mio taccuino, con le belle frasi di De Luca nel ‘Peso della farfalla’: “D’estate le stelle cadevano a briciole, ardevano in volo spegnendosi sui prati”, oppure “In ogni specie sono i solitari a tentare esperienze nuove…dietro di loro la traccia aperta si richiude”. Mi è piaciuto anche un giudizio di Harry Bosch in “Musica dura” di Connelly, ovvero “dopo aver visto il film si rese conto che quell’attrice non avrebbe saputo recitare neanche per salvarsi la vita”. E sapete che in Afghanistan c’è una curiosa espressione per dire che “si è molto stanchi”? Si dice “sbattuti come una polpetta”. Me l’ha insegnato Viaggio di Nozze a Teheran: è perchè le polpette vendute come cibo di strada vengono battute e ribattute dai venditori ambulanti. E si può essere, infine, donne ‘forti’ anche se estremamente emotive. E’ qualcosa che dice la protagonista della Parrucchiera di Kabul, e la frase mi ha colpito. E voi? Condividete con me i vostri ‘taccuini’. Taccuino di letture estive: frasi che rimangono

Fenomenologia delle fascette editoriali

Questo post non vuole essere propriamente una fenomenologia delle fascette editoriali. Semplicemente, oggi in libreria sono stato particolarmente colpito dalla stravaganza di una fascetta (la migliore che abbia mai visto nella mia vita), ho incominciato a guardarmi in giro e da questa breve perlustrazione è nato questo pseudocatalogo, passibile senz’altro di infiniti miglioramenti. Una prima constatazione: se anche la casa editrice Adelphi, solitamente molto severa nell’aspetto, incomincia ad apporre le fascette sulle copertine dei libri (ed è successo in questi mesi con “Visera”, il libro di…

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Leggete Ayn Rand. Quando l’originalità sposa la promozione dei libri

Anni fa trovai su un sito dei consigli su come promuovere un libro; tra gli altri suggerimenti c’era quello di mettere una gigantografia della copertina del libro sul tetto del palazzo in modo che fosse visibile dall’alto (Goole Earth era agli inizi). Ora c’è stato qualcuno che ha fatto le cose ben più in grande: l’americano Nick Newcomen ha percorso circa ventimila chilometri in trenta giorni, toccando trenta stati e utilizzando un logger GPS – un aggeggio che registra i dati degli spostamenti –: facendo su e giù, destra e sinistra ha composto la scritta Read Ayn Rand – Leggete Ayn Rand [(1905-1982) una scrittrice e filosofa, nota come

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Ti voglio credere di Elisabetta Bucciarelli

Non è una nuova conoscenza per noi di Booksblog la brava Elisabetta Bucciarelli , ormai giallista dal fascino e dalla penna “che scotta”. Nella sua nuova fatica, “Ti voglio credere” edito dai tipi della Kowalski – Colorado noir, vediamo l’ispettrice Maria Dolores Vergani agli arresti domiciliari per aver accoltellato (per difesa o per volontarietà?) una donna nei boschi della Valle d’Aosta. In questa finta calma, però, l’ispettrice viene coinvolta dal fidato poliziotto Achille Maria Funi, per aiutarlo a decifrare uno strano caso di un suicidio e del ritrovamento di tre croci piantate in una villetta nel quartiere di San Siro. Il giallo, tutto milanese, prende la strana via di un Golgota cittadino, di una via Crucis, in cui si trova un ulteriore cadavere di una donna… Inizia

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