Il bordo vertiginoso delle cose, di Gianrico Carofiglio. Sul podio dei libri più letti

L’ultimo romanzo di Gianrico Carofiglio , dall’indubbiamente fastidioso titolo “ Il bordo vertiginoso delle cose ” (quali sarebbero, in pratica, queste cose dotate di bordo?), si piazza al secondo posto nella classifica dei libri più letti dell’ultima settimana di ottobre . L’ex magistrato, che è ormai un affermato scrittore apprezzato da pubblico e critica e tradotto in tutto il mondo, non sbaglia un colpo. Il suo nuovo romanzo si sviluppa in un ping pong serrato tra passato e presente intorno alla vita del protagonista Enrico Vallesi, a partire da un fatto casuale – una notizia di cronaca nera letta per caso su un giornale – che lo induce a partire per un viaggio nella memoria e non solo, costringendolo a fare i conti con parti di sè e della propria storia che erano rimaste a lungo nell’ombra. Vallesi è uno scrittore schiacciato dal successo del suo primo romanzo. Impossibile non percepire a tratti l’odore autobiografico che rimanda alla storia personale dell’autore di origini pugliesi, che ambienta le vicende nella Bari degli anni Settanta e in quella di oggi. Gianrico Carofiglio è l’inventore del genere del thriller legale italiano, nato nel 2002 con il suo primo romanzo “Testimone inconsapevole”, e nutrito con i successivi romanzi tra cui quelli che hanno ancora per protagonista il personaggio dell’avvocato Guido Guerrieri . Una prolifica attività, quella di scrittore, avviata dopo la fine delle fatiche parlamentari (nelle elezioni 2013/2014 Carofiglio è stato eletto senatore), quando dopo aver deciso di uscire dalla magistratura l’autore ha frequentato la scuola di scrittura Omero, a Roma, portando a termine la stesura del suo primo romanzo. Il bordo vertiginoso delle cose, di Gianrico Carofiglio. Sul podio dei libri più letti

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