25 aprile 2012: Io sono l’ultimo. Lettere di partigiani italiani

C’è stato un periodo recente della nostra storia in cui anche leggere era considerato un atto rivoluzionario. Accadeva durante il fascismo. Lo racconta Ferdinando De Leoni che quell’epoca l’ha vissuta: Sono nato durante il fascismo. Ho frequentato scuole fasciste – il liceo Tasso, dove andavano i figli del Duce. In un’epoca in cui la televisione non esisteva e la radio era la radio del Regime e i giornali erano giornali del sistema, era proibito leggere libri di autori stranieri e persino parlarne la lingua. Un’epoca in cui era proibito dire ho fatto goal alla partita e al cinema si andava a vedere i film di Renato Rascel (sempre che quel cretino di Starace non fosse riuscito a farlo chiudere, il cinema Eden, perché Eden era il nome del capo dei laburisti inglesi): un’epoca in cui chi decideva le nostre parole…

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