Morti favolose degli antichi, di Dino Baldi

Beppe Grillo, tempo fa in uno dei suoi monologhi, si lamentava del fatto che nessuno volesse più morire. Le motivazioni di questo attaccamento morboso alla vita e della conseguente paura della morte sono diverse e ragionevoli, ma non è sempre stato così per l’essere umano. Gli antichi infatti pensavano che la morte facesse parte dell’esistenza, che la completasse e, per questo, avevano classificato delle forme di morti significative. Nel libro di Dino Baldi vengono raccontati tutti gli illustri trapassi di poeti, eroi, re, imperatori, atleti, condottieri, inventori, popoli e città, divisi per gruppo di appartenenza e per tipologia di morte. Quindi si troveranno, ad esempio, sotto la voce Morti di poeti la fine di Omero che sembra essere stata causata da un eccesso d’ira per non aver saputo risolvere un indovinello e quella di Esiodo avvenuta

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