Mutande coraggiose, di Lorenzo Stanzione

“E basta! Non ne posso più della cacca e della pipì di Ambrogio, non voglio vivere rinchiusa nei pantaloni di un cacasotto o in un assetto ad aspettare che il piscilletto mi indossi di nuovo!” Non state sognando: il silenzio era stato rotto da una mutanda ribelle, un pezzo di stoffa parlante; non solo: anche permaloso. Quanti grattacapi hanno le mutande dei bambini. Tocca che fronteggino cacca e pupù come se piovesse, in certe stagioni. Certo, da una parte ce ne sono di ribelli, dall’altra n troviamo di ordinate e sempre preoccupate di preservare al meglio i loro padroncini. E’ il caso – in uno dei simpaticissimi racconti di questo Mutande coraggiose , di Lorenzo Stanzione – delle due mutandine sorelle, “una buona, ma così buona, che tutti…la chiamavano Jolanda, la bianca mutanda…l’altra cattiva Gramigna…perchè chi la indossa i denti digrigna”. In questo caso, Jolanda lo sa, basta un giretto di centrifuga e la sorella tornerà candida come lei! E se poi capita che le mutande colorate si accorgano di aver bisogno di sostenere i propri diritti (divertente lo slogan scelto “Mutandonio! Mutandonio!” al posto di Votantonio)? Certo, che bello sarebbe se si tornasse tutte ai tempi dei Mutande, sempre pulite e intonse, addosso agli abitanti dell’Olimpo (gli dei non hanno bisogno di fare pipì e pupù, si sa). A risolvere le loro questioni mutandesche (ci si stufa presto di essere continuamente bagnate, a tradimento, di cacca e pipì) c’è la mamma di tutte le mutande, la Grande Mutanda, che a volte è un po’ distratta (sarà perchè ha sempre un sacco di elastici per la testa) ma che alla fine risolve tutto, insegnando alle mutande quanto sono bravi e simpatici i bambini, e quanto è bello essere loro amiche. Lorenzo Stanzione Mutande coraggiose Erickson 14 euro Mutande coraggiose, di Lorenzo Stanzione

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