Odio l’estate, di Bruno Martino

In quest’ultima domenica di agosto 2013, la nostra rubrica della poesia domenicale cede il passo a un’altra forma di poesia, ovverosia la canzone. E visto che il mese di agosto se sta per andare e con esso anche quest’estate, ecco un tormentone degli anni Sessanta del secolo scorso: Odio l’estate di Bruno Martino . La canzone è del 1960 e il titolo originale – Odio l’estate – è poi divenuto solo Estate per via di una versione ironica che ne fece Lelio Luttazzi, vale a dire Odio le statue . La canzone di Bruno Martino ebbe un grandissimo successo e nel corso degli anni ci sono state varie cover. Eccovi, dunque il testo di questa canzone, accompagnato da una domanda: ma voi l’estate la odiate o l’amate? Estate, sei calda come i baci che ho perduto, sei piena di un amore che è passato, che il cuore mio vorrebbe cancellar. Odio l’estate, il sole che ogni giorno ci donava, gli splendidi tramonti che creava, adesso brucia solo con furor. Tornerà un altro inverno, cadranno mille pètali di rose, la neve coprirà tutte le cose e il cuore un po’ di pace troverà. Odio l’estate, che ha dato il suo profumo ad ogni fiore, l’estate che ha creato il nostro amore per farmi poi morire di dolor. Odio l’estate. Odio l’estate. Tornerà un altro inverno, cadranno mille pètali di rose, la neve coprirà tutte le cose e il cuore un po’ di pace troverà. Odio l’estate, che ha dato il suo profumo ad ogni fiore, l’estate che ha creato il nostro amore per farmi poi morire di dolor. Odio l’estate. Odio l’estate. Odio l’estate, di Bruno Martino

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