Quando si ama una matematica

Quando ci si innamora si ama tutto della persona amata e non si nota altro se non la bellezza a tutto tondo dell’amore stesso. Ci si innamora anche del lavoro che fa la persona che si ama e si finisce per appassionarsi a questioni che nemmeno si sapeva potessero esistere. Però, a tutto c’è un limite, anche in amore! Voltaire (1694-1778) in un suo epigramma amoroso riflette su cosa si prova ad amare una donna esperta in matematica. Certo, i calcoli algebrici hanno il loro fascino e la risoluzione dei problemi può essere entusiasmante, ma tutto questo non vale certo un “quanto ti amo!”. Non me ne vogliano le lettrici o i lettori di Booksblog esperti in matematica: la poesia è di Voltaire, non mia! Del resto è ben noto come non ci sia opera del filosofo francese – dai romanzi, alle opere storiche o di polemica – che in cui Voltaire non faccia sfoggio di una ironia tagliente: e questo epigramma ne è la prova. Quando s’ama una matematica È certo, voi sarete celebre per questi grandi calcoli algebrici che interamente v’assorbono: persin io mi ci potrei provare: ma, via!, un “a + d – b» non vale: “Ah, quanto vi

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