A un giovane italiano, di Carlo Azeglio Ciampi

Questo piccolo libro racconta del tentativo di scorgere un “domani” possibile. Il possibile domani di coloro che oggi si trovano a vivere quell’età che l’uomo adulto rimpiange quanto più se ne allontana. Per una sorta di miopia dello spirito, prima che della memoria, nelle immagini sfocate della giovinezza restano infatti sullo sfondo, sbiadite fino a scomparire, difficoltà, sconfitte, delusioni. Quell’inesorabile apprendistato della vita, che faceva dire a Paul Nizan: “Avevo vent’anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita”. Scrive così Carlo Azeglio Ciampi, Presidente emerito della Repubblica, nel libro A un giovane italiano pubblicato da Rizzoli . Il libro è come una sorta di discorso che il nonno fa a un nipote tra i quindici e i venticinque anni. Non è un testo in cui c’è saccenteria da parte dell’autore, ma una condivisione che viene dalla narrazione di vita vissuta…

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A un giovane italiano, di Carlo Azeglio Ciampi

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