Accoglienza, una parola che ha cambiato senso

di Marisa Guarneri In questa fase di mezza estate mi sento assediata da tutte le decisioni negative contro gli esseri umani, specialmente se stranieri, che il governo sta prendendo. Confusione e contrasto accompagnano queste decisioni. Il linguaggio sta cambiando, dando a concetti positivi connotazioni negative e viceversa. Mi tormenta leggere la parola Accoglienza usata e travisata in tutti i modi. L’unico ambito in cui sembrerebbe conservare il suo valore politico e sociale è quello dei Centri Antiviolenza. Ma il contesto incombe. Accoglienza è un termine usato da sempre fra i cattolici e può significare moltissime cose: dall’accoglienza fisica a quella abitativa, dall’ascolto alla condivisione di momenti difficili della vita. Oggi sembra assumere il significato di lasciare attraccare navi e far scendere …

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