Crownfunding: una strada percorribile per il futuro dell’editoria indipendente?

Un paio di giorni fa Finzioni ha pubblicato una notizia molto interessante: gli autori di una graphic novel basata su un racconto del grande H.P. Lovecraft sono riusciti a trovare i 10mila dollari necessari per finalizzare la produzione del loro progetto attraverso Kickstarter. Per chi non lo conoscesse, Kickstarer è il capofila – nonché il più efficace – di una serie di siti di crownfunding – un termine inglese traducibile come “finanziamento diffuso” – che, mobilitando gli utenti della rete, permette ogni anno a decine di produzioni indipendenti di film, documentari, musica, fumetti e libri, di centrare il sempre più complesso obiettivo della ricerca di finanziamenti. Oltre a Kickstarter, attivo per ora soltanto in America, sti stanno sviluppando in tutto il mondo siti di crownfunding, da Touscoprod, in Francia, fino a Eppela , il primo sito italiano che, pur essendo ancora in versione beta, è già riuscito nell’impresa di finanziare alcuni dei progetti dei propri utenti. Si parla molto, negli ultimi tempi, del crownfunding come metodo alternativo ed efficace per garantire la sopravvivenza delle produzioni culturali indipendenti che altrimenti sarebbero escluse dal mercato. Per ora questo universo indie è composto per la maggior parte da produzioni audiovisuali – corti, documentari o album – ma si sta allargando sempre di più ai supporti cartacei, dal fumetto ai reportage giornalistici. E l’editoria? Probabilmente è

Vai alla fonte:
Crownfunding: una strada percorribile per il futuro dell’editoria indipendente?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.