Intervista a Dio, di Giorgio Manganelli

All’avvicinarsi della Pasqua consiglio la lettura di questo agile eBook pubblicato da Kipple Officina Libraria: Intervista a Dio di Giorgio Manganelli. L’autore – “scrittore, traduttore, giornalista, critico letterario italiano, nonché uno dei teorici più coerenti della neoavanguardia”, come ci spiega Wikipedia – deceduto nel 1990, si cimenta con un’intervista che ha del titanico, visto che l’intervistato è Dio stesso. Siamo in pieno paradosso. Dopo aver intervistato dodici personaggi nel regno dei morti, personaggi eccellenti, a cui si rivolge timidamente e con sommo rispetto: “Mi scusi, signore… Maestro… Maestà…” e via discorrendo, Manganelli si sente pronto per la più importante, ma anche la più assurda intervista della sua vita. Decide di intervistare Dio onnipotente, ma essendo questa un’intervista anomala, si trova costretto a stravolgere tutta la struttura delle sue interviste precedenti. Come prima cosa, non è più lui che intervista, ma lascia il compito a un giovane dall’aria teppistica, forse un giornalista. Così introduce l’eBook, Lietta Manganelli, figlia di Giorgio. Il testo all’inizio spiazza con quell’elenco di verbi e pronomi che sembrano senza senso ma che, in realtà, sono i tentativi di Dio di organizzare un discorso che possa risultare comprensibile alle orecchie dell’intervistatore: una sorta di novella Genesi che ri-crea il dialogo tra Dio e l’uomo. Visto che accennavamo alla Pasqua, ecco …

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Intervista a Dio, di Giorgio Manganelli

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