Le gioie del self-publishing in America. Ma solo la manualistica vende

Gli analisti americani sono ottimisti, visto che il settore del self-publishing on line di narrativa, in America, è aumentato del 170 per cento nel 2010 rispetto al 2009, secondo dati del leader dell’informazione bibliografica Bowker . La stessa Bowker però rileva in un articolo come la carta stampata non sia morta (”Print isn’t dead”) visto che le pubblicazioni tradizionali sono cresciute del 5 per cento, lo scorso anno. In ogni caso, come detto sopra, i dati sulla crescita del self-publishing sono ben più eclatanti, e il settore si sta espandendo in maniera inarrestabile. Ma quali sono i settori che “tirano di più” nel settore? Si tratta di pubblicazioni relative al mondo dell’informatica (51% nel 2009, cresciuto dell’8 per cento in cinque anni) Science (37 per cento nel 2009, + 12 per cento dal 2004) e tecnologia (35 per cento nel 2009). Non va altrettanto bene alla narrativa (-29%) nè alla poesia (-15%), alla storia (-12), alle biografie (-12%). In generale, la letteratura perde 3 punti percentuali, continuando un declino dall’apice raggiunto nel 2007. Si pubblica di meno perchè si viene letti di meno (e quindi si guadagna di meno)? A guardare la classifica di Bowker sembra che – molti lo avevano già intuito da tempo – a vincere in questo settore siano manuali e libri da consultazione. A parlare in un

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