Le tredici, di Susie Moloney. Tra The Secret Circle e Desperate Housewives

Le tredici , della canadese Susie Moloney , è un romanzo soprannaturale autoconclusivo che ricorda Desperate Housewives per l’ambientazione e The Secret Circle (la serie tv più che la saga cartacea) per la trama. (Il legame con il film Le streghe di Eastwick , spesso menzionato per promuovere il libro, mi pare sia più sfuggente). La Moloney è autrice di romanzi ( Bastion Falls , Dry Spell e The Dwelling ) in cui il soprannaturale si volge volentieri all’horror. Alcune sue caratteristiche, peraltro, hanno fatto intravedere in lei, da parte di lettori e critica canadese e americana, tratti… kinghiani . Se mai questi romanzi arrivassero da noi, faremo le dovute valutazioni. The Thirteen/ Le tredici , invece, vira più verso l’urban fantasy a tema stregonesco, con momenti …

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Le tredici, di Susie Moloney. Tra The Secret Circle e Desperate Housewives

One Response to Le tredici, di Susie Moloney. Tra The Secret Circle e Desperate Housewives

  1. LadyAileen ha detto:

    Le tredici è il titolo di un romanzo autoconclusivo che vede protagonista Paula e sua figlia Rowan costrette a tornare in quello che agli occhi degli altri è il posto ideale dove crescere una famiglia: bello, pulito, senza criminalità e dove tutti ottengono ciò che desiderano. Naturalmente tutto ha un prezzo ed in questo caso, per niente piacevole…
    Questo è il primo libro che leggo di quest’autrice l’ho trovato intrigante e pagina dopo pagina viene davvero voglia di dire: State Attenti!!!
    C’è anche da dire che qualche personaggio mi è sembrato davvero troppo ingenuo per i miei gusti e sto parlando del comportamento di Paula che andando a trovare sua madre in ospedale non si renda conto, nonostante le varie volte in cui c’è stata, che l’unica paziente è sua madre e l’unica persona che lavora è un’infermiera. Il dottore che dovrebbe avere in cura la madre non si sa chi sia e quando finalmente parla con lui a telefono non si fa nemmeno dire il nome e per finire è guardata a vista. Un po’ troppo assurdo per i miei gusti. In compenso la figlia di dodici anni si è accorta che qualcosa non va.
    Per il resto la caratterizzazione dei personaggi non è male, scoprire il passato di ogni personaggio mi è piaciuto ed i punti di vista sono vari ma riguardano i personaggi chiave della vicenda.
    Altra cosa che mi è parsa un po’ strana è la scelta dell’autrice di mettere i cani schierati con i “buoni” e i gatti schierati per il “male”.
    Più che delle singole vite delle abitanti del quartiere, gran parte della storia gioca sul mistero legato alla causa degli strani avvenimenti che si verificano in questo “paradiso” senza indizi ricollegabili al paranormale. Un mistero che vedrà coinvolta Paula ma soprattutto sua figlia.
    Naturalmente non può mancare il risvolto romantico che vede coinvolta Paula ma resta un aspetto molto marginale.
    In questo romanzo l’autrice offre una visione spaventosa ed inquietante di un piccolo centro cittadino che non riguarda solo l’aspetto soprannaturale ma anche di quello che una persona sia disposta a sacrificare pur di ottenere quello che vuole.
    Scorrevole, con un buon ritmo e che ti tiene con il fiato sospeso.

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