Perchè pretendere lo sconto sui prezzi dei libri?

Parlavo con una simpatica libraia romana, che mi esponeva la seguente domanda: “Ma perchè i lettori italiani non si fanno problemi a spendere 15-20 euro per una maglietta o una cena in pizzeria e poi si aspettano sempre degli sconti su libri che costano appunto sui 15-20 euro?” Il quesito sembra semplice e banale, eppure la risposta non è secondo me così scontata. Prima di dare spazio alle vostre risposte, mi metto in mezzo io (come al solito). Io, precaria, con un budget mensile per spese voluttuarie risicato lo ammetto: lo sconto sul libro mi fa comodo, e nei negozi di abbigliamento invece non lo chiedo mai. A mia discolpa devo dire però che non compro 10 magliette al mese mentre mi piacerebbe riuscire a d acquistare altrettanti libri, in effetti. Quindi la maglietta, ad esempio (una al mese, anche di meno) la compro a cuor leggero, via. Mentre il libro no. Non è evidente il motivo? Il motivo è che sono dozzine i libri che vorrei comprare, e non posso, e quindi è ovvio che se ho uno sconto su un tot di titoli è come se riuscissi ad acquistare – con quello che risparmio – un libro in più. Mentre il ‘budget’ per la pizza è più o meno fisso, al mese, il mio desiderio di libri è illimitato, e quindi risparmiando so di potermene permettere di più. E voi? Siate sinceri. Perchè pretendere lo sconto sui prezzi dei libri?

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