Tre atti e due tempi, di Giorgio Faletti

E’ un mondo fatto d’erba, di calzoncini macchiati di fango o di verde, di righe tracciate con la polvere bianca, di olio per massaggi, di calzini bagnati, di ferite e infortuni…Questa è la serie B…Sono passati trentatre anni, giorno più giorno meno. E anche per me, oggi, è arrivata una croce. E’ un invisibile, Silvano detto ‘Silver’, protagonista del nuovo romanzo di Faletti, Tre atti e due tempi. Da trentatre anni, “senza rompere mai” come aveva promesso al suo capo – l’unico a parte sua moglie Elena, che gli aveva dato fiducia dopo il carcere – è magazziniere di una squadra di calcio di serie B. Silvano detto Silver, con la sua vita abitudinaria, colorita ogni tanto – dopo la morte di Elena – dal gran cuore della coetanea cameriera Rosa, è abituato a vedere dietro le quinte le squadre giocare in serie B. Ma d’improvviso è costretto a scendere in campo in un gioco molto più grande di lui, per salvare suo figlio, da cui lo separa una distanza non detta a causa del suo passato. Ma il legame coi figli si sa, è una condanna a vita, e per Silver non è più possibile, nonostante silenzi e rancori, restare in panchina. Della trama, non dico …

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