Un ragionamento sul caso Mondadori, ovvero sulla virtuosità o meno di una casa editrice

Da una decina di giorni a questa parte, grosso modo a partire dall’ articolo pubblicato da Massimo Giannini su Repubblica , ma, soprattutto da quello, sempre su Repubblica, di Vito Mancuso, si è scatenata una tempesta morale che ha investito gran parte degli scrittori pubblicati dal gruppo Mondadori. Il dilemma che ha assalito molti, da Don Gallo a Vito Mancuso, e di cui abbiamo già parlato nei giorni scorsi , vale a dire l’impossibilità di continuare a pubblicare per il gruppo editoriale in questione, è stato risolto da altrettanti scrittori, tra i quali Antonio Moresco e Michela Murgia per esempio, che hanno deciso – io credo giustamente – di non lasciare la casa editrice di Segrate. Ma c’è un ingrediente del dibattito che mi sembra non sia stato ancora sviluppato a dovere, ed è il significato, riferito al mondo editoriale,

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Un ragionamento sul caso Mondadori, ovvero sulla virtuosità o meno di una casa editrice

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