Corpi di scarto, di Elisabetta Bucciarelli

Stando ai dati – si veda il rapporto Ecomafia di Edizioni Ambiente – il business del traffico illegale dei rifiuti è senza dubbio uno dei più fiorenti. Coinvolge il nord come il sud e non sorprende che spesso veda invischiate le criminalità organizzate. Astrazioni e dati a parte – che in ogni caso sono impressionanti –, ciò che più interessa è la pratica: i rifiuti non vengono trattati stoccati lavorati reciclati, e la maggior parte finisce in scariche abusive o bruciato. È da questa esigenza che Elisabetta Bucciarelli scrive Corpi di scarto , appena uscito per Edizioni Ambiente. La trama è presto detta: all’interno di una gigantesca discarica vivono alla meno peggio, scartando e vendendo materiale riciclato, Saddam il turco; Lira Funesta l’italiano; Argo, l’africano. Corpi di scarto, appunto. Ma non sono i soli a bazzicare la discarica: ci sono soprattutto i giovanissimi Iacopo detto Iac, che ha una difficile e strana situazione familiare e preferisce stare in discarica; suo fratello più piccolo Tommi; e la bellissima Silvia, figlia di un chirurgo plastico e forse per questo con una fissazione con il suo aspetto fisico che proprio non riesce ad accettare. Le cose sembrano andare più o meno per il solito verso, quando una sera arriva il momento preciso che porta con sé la rottura. Iac e Tommi stanno portando a spasso Nerone, il cane più nero che fosse mai esistito, un po’ la masquotte di…

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Corpi di scarto, di Elisabetta Bucciarelli

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