Le sorelle Brelan, di Francois Vallejo

Tre sorelle che con un abile stratagemma sfuggono alle grinfie di tutori e conoscenti interessati ai loro soldi, dopo la morte improvvisa del padre. Parte così la storia delle Sorelle Brelan , di Francois Vallejo, che mi ha riportato alla mente la Signorina Else , a tratti, per l’incalzare della scrittura che segue (o insegue?) il ritmo dei pensieri delle protagoniste. Siamo nel secondo dopoguerra e niente sembra poter separare le giovanissime Marthe, Sabine e Judith (in ordine di età): non sanno neanche pensare separatamente, e si completano le frasi a vicenda. Ma la vita è un’altra cosa, e, rimaste orgogliosamente sole in una casa troppo grande,in un primo tempo dovranno tirare a campare con i portafogli “dimenticati” ad arte sul tavolo da cucina della adorabile nonna Madeleine, le cui smemoratezze sono l’alibi davanti ai rimbrotti della zia Rosie. Ma quando il gioco con la zia non funziona più non rimane che contentarsi di girare in città con l’elegante macchina del padre defunto e concedersi ogni tanto la pazzia di un ristorante. Uno stipendio settimanale bruciato in un quarto d’ora, per Marthe, che nel frattempo ha accettato un impiego…

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Le sorelle Brelan, di Francois Vallejo

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