L’incredibile biblioteca mongola di Ordos

Sono libri giganti e all’interno è possibile leggervi, ma non nella maniera classica, perché al di là di tutto quello che si potrebbe immaginare in termini di letteratura sperimentale ed evoluzioni tecnologiche applicate, i tomi in questione hanno una considerabile stazza in cemento e un’altezza a dir poco impressionante. Un po’ come nella composizione strutturale della BNF di Parigi , la forma libresca ha assunto in questa mecca mongola situata nella località di Ordos , un significato fondante, in tutti i sensi della parola. L’incredibile biblioteca, che si presenta sotto la forma di tre libri inclinati, contiene infatti la bellezza di 200.000 opere , delle quali 15.000 in khalka , la lingua ufficiale della mongolia. A New Ordos, situata all’interno della città-prefettura nella regione autonoma della Mongolia Interna (nuovo eldorado che può vantare un terzo delle riserve di gas naturale e un sesto di quelle di carbone dell’intero paese) a nord-est della Cina e costruita a tavolino dal governo cinese, vi si trovano edifici imponenti, strade, palazzi, musei, statue e villette, ma non ancora il calore della vita, che è rimasto in parte nella città vecchia, situata a 30 km d distanza. Una situazione paradossale che a causa del prezzo, della lontananza e della mancanza di storia radicata, fa del luogo una città quasi fantasma dall’anima vuota, simile alla Brasilia degli inizi, che potrebbe esser salvata poco a poco dall’immane memoria custodita proprio nel grande complesso bibliotecario. Via | geo.fr/photos/reportages-geo L'incredibile biblioteca mongola

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