Sermonti legge Dante e Virgilio al Teatro Occupato Valle

Inizia questa sera al Teatro Della Valle di Roma, occupato da quasi un anno dalle “Lavoratrici e dai Lavoratori dello Spettacolo, cinema/teatro/danza, artisti/tecnici/operatori, stabili, precari e intermittenti” una bellissima rassegna di tre incontri tenuti da Vittorio Sermonti , uno dei più insigni intellettuali italiani, protagonista – lo ricorderete – degli affollatissimi cicli di letture dantesche e virgiliane che dimostrarono che anche la Cultura fa audience. In questo caso Sermonti parlerà di tre grandissimi della cultura italiana, tre pilastri come Virgilio, Dante e Verdi , che non solo non dobbiamo permetterci di dimenticare, ma che dobbiamo avere la forza, in questo momento di crisi più che mai, di riscoprire e far rivivere. E quale metodo migliore se non attraverso le letture di alcuni dei loro passi? “Il mio sforzo è di servirmi di opere assolute, o meglio delle storie, delle favole, della ressa di indizi e della spaventosa bellezza di testi come la Divina Commedia e l’Eneide per snidare da ognuno dei miei ascoltatori la piccola e modesta grandezza di un dio. Io non mi rivolgo alle masse, ma ad una pluralità di singoli che arriva ad essere per una sera, una vera comunità. Parole, queste di Sermonti, che non hanno certo bisogno di accompagnamenti, e che sottolineano una volta di più il grande compito di ogni cultura che si rispetti: creare la comunità . Che poi è anche il motivo per il quale la cultura, in questo paese, è così soggetta ad attacchi e a tagli barbari. Sermonti legge Dante e Virgilio al Teatro Occupato Valle

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