Soulless, di Gail Carriger. Creature soprannaturali, Londra vittoriana, steampunk e romance

Soulless , di Gail Carriger , è il delizioso primo romanzo della serie The Parasol Protectorate books , che mescola historical urban fantasy , steampunk , ucronia (storia alternativa) e commedia in costume , aggiungendo anche un tocco gotico , ironico e di romance (quando si dice cross-genre…). La serie – molto apprezzata e venduta , all’estero, e fortemente attesa anche dalle blogger italiane – narra le avventure di Alexia Tarabotti, giovane donna (per non dire zitella) inglese, di origine italiana, ambientate nella sempre graditissima Londra vittoriana . Per rendere subito chiaro ciò di cui si andrà a parlare nei libri, risulta senz’altro utile leggere i sottotitoli; per Soulless , abbiamo: “un romanzo di vampiri, lupi mannari e parasoli ” (con diretto intervento della Regina Vittoria, aggiungo io); il secondo, Changeless , recita: “un romanzo di vampiri, lupi mannari e dirigibili “; il terzo, Blameless , ai vampiri e ai lupi mannari aggiunge i templari ; il quarto, Heartless , le teiere ; il quinto… si vedrà. La serie – per cui la Carriger ha tratto ispirazione dalla Austen (pur pre-romantica e quindi decisamente pre-vittoriana), da Dickens e dai diari di viaggio vittoriani, oltre che da PG Wodehouse – vedrà Alexia Tarabotti, ragazza nata letteralmente e spiacevolmente senz’anima – ma molto a modo e dotata di un inseparabaile parasole – entrare in contatto con una pletora di creature soprannaturali (e una di queste la sposerà…), barcamenandosi in situazioni decisamente… strane. In Soulless , la nostra Alexia, aggredita da un vampiro… lo uccide. Col parasole. A causa di questo fatto le cose precipitano. La Regina Vittoria in persona , infatti (che, ovviamente, ha a cuore l’equilibrio sociale tra umani, vampiri, licantropi e fantasmi, tutti con gli stessi diritti), invia a indagare il rude lupo mannaro alfa e scozzese …

Vai qui e leggi il resto:
Soulless, di Gail Carriger. Creature soprannaturali, Londra vittoriana, steampunk e romance

One Response to Soulless, di Gail Carriger. Creature soprannaturali, Londra vittoriana, steampunk e romance

  1. LadyAileen ha detto:

    Soulless é il primo libro di una serie che ha davvero dell’incredibile perché racchiude in sé un romanzo storico con la presenza di creature soprannaturali (vampiri, lupi mannari, fantasmi etc. etc.), mistero, romance e steampunk sconfinando nell’ucronia. L’autrice é riuscita ad amalgamare il tutto con grande destrezza.
    La storia, narrata in terza persona, é ambientata in Inghilterra in epoca vittoriana e la protagonista é Alexia Tarabotti, una zitella di origini italiane (l’autrice tende a sottolineare un pò troppo spesso questa sua caratteristica) con la piccola particolarità di essere nata senza anima.
    Sarà difficile non provare una forte simpatia per Alexia perché é una donna educata, intelligente, spiritosa, indipendente, sicura di sé, pratica e colta. Fisicamente non rispetta i canoni della tipica bellezza inglese però ha il suo fascino.
    Lord Maccon é un lupo mannaro Alfa: rude, ricco, potente, sgorbutico, maleducato ma anche seducente e poco incline a comportarsi come si conviene.
    Anche i personaggi secondari hanno qualcosa che non li fa passare inosservati: lo stravagante vampiro Lord Akeldama, il professor Lyall braccio destro di Lord Maccon e Ivy la migliore amica di Alexia con la sua passione sfrenata per i cappellini orrendi (anche in questo caso l’autrice lo menziona spesso).
    Il risvolto romantico che apprezzeranno le persone come me, nasce sul tipico sentimento di reciproca antipatia (almeno é quello che pensano i due protagonisti all’inizio) invece si rivela una forte attrazione che potrebbe trasformarsi in qualcosa di più serio e duraturo. Dunque immaginate i continui battibecchi tra i due.
    Stranamente la componente sessuale é molto contenuta anche in quello che avrebbe dovuto essere il momento clou tra i due protagonisti viene descritto senza fronzoli (non che la cosa mi dispiaccia). Invece, ho notato la meticolosa attenzione per i cibi, costumi e gli ambienti dell’epoca (non dimentichiamo che l’autrice ha dedicato numerosi anni allo studio della storia).
    Per quel che riguarda il mistero da risolvere ha un suo fascino e una particolarità che ti coinvolgono e t’intrigano tanto quanto le vicende personali di Alexia.
    La descrizione dell’organizzazione della società vittoriana (rapporto umani e soprannaturale) che ne ha fatto l’autrice, l’ho trovata originale, affascinante e credibile.
    Insomma, una lettura piacevole e divertente. Adatto agli amanti di Jane Austen (questo romanzo la ricorda per certi aspetti) ma che apprezzano anche vampiri e Co.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.