La Montagna Nuda di Reinhold Messner

Tra i tanti libri che fanno parte della cosidetta “Letteratura di Montagna” questo di R. Messner è sicuramente uno dei migliori e più intensi.
Per le montagne superiori ai 7000 metri, la salita e la discesa dalla stessa via sono una cosa piuttosto ovvia, tranne che per tre eccezioni. Questa è la storia di una di queste eccezioni. I fratelli Messner infatti, nel 1970, scalarono il Nanga Parbat (8125 metri) salendo dal versante Rupal e scendendo dal versante opposto, quello del Diamir.
La spedizione si concluse in tragedia e il fratello di Reinhold, Günther, rimasto indietro nella discesa, svanì nel nulla.
Reinhold racconta la sua versione dei fatti in questo libro, soprattutto per zittire le polemiche che nell’arco di trent’anni si sono succedute mettendolo più volte sul banco degli imputati (alcuni lo accusarono di aver abbandonato il fratello sulla parete per potersi salvare).
Il ritrovamento del corpo di Günther nel 2000 a quota 4600 metri sembra dar ragione alla versione del libro.
Per tutti gli alpinisti e per gli amanti delle avventure estreme, un libro che lascerà una traccia indelebile nelle vostre memorie. Un grande libro.

La montagna nuda. Il Nanga Parbat, mio fratello, la morte e la solitudine, di Reinhold Messner, 2003.

La montagna nuda. Il Nanga Parbat, mio fratello, la morte e la solitudine, di Reinhold Messner, 2003

Il Nanga Parbat.

Recensione di Montag

One Response to La Montagna Nuda di Reinhold Messner

  1. […] da leggere, soprattutto se si tratta di libri d’avventura (ultimamente abbiamo parlato de La Montagna Nuda di Reinhold Messner e anche quel libro comprendeva una raccolta fotografica al suo […]

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