François Truffaut e la lettura

Era e resta ancora oggi, a quasi due decenni dalla sua scomparsa, l’indimenticabile maestro della Nouvelle Vague. Si chiamava François Truffaut , ed oltre che regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, attore e critico cinematografico francese, era un grande lettore. I suoi libri viaggiavano dall’ufficio all’abitazione, se li portava dietro dal suo ufficio fino alla sua abitazione all’ombra della Tour, dove i testi di lavoro incontravano gli altri, come vecchi amici che dopo essersi persi per lungo tempo, ritrovavano la gioia dei bei tempi andati. Gioie su carta, volumi di una certa età, scovati nei numerosi “antri” di bouquiniste della capitale, oppure presso il suo libraio di fiducia, in una botteguccia di Montmatre, di quelle nelle quali non si trovano che vecchi tomi, dai grandi classici agli scritti dimenticati, fino a quelli maledetti. Nel video d’epoca che vi presentiamo, estratto dalla trasmissione culturale “L’invité du jeudi” di Gilles Daude, ed emerso dal sito dell’Istituto Nazionale degli Archivi francesi, alias INA del 1980, è lo stesso Truffaut a parlare della sua routine di lettore, confessando uno dei

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