La strana storia del manoscritto di Casanova!

Due anni e mezzo separano la riscoperta di una copia manoscritta del capolavoro di Giacomo Casanova “l’Histoire de ma vie” , dal suo arrivo alla BNF. Una distanza insignificante se paragonata all’arco di tempo durante il quale, le pagine che custodiscono le avventure del “celebre veneziano”, sono restate in terra tedesca. Nelle parole commosse di Bruno Racine , direttore della mitica Biblioteca Nazionale di Francia, si legge l’orgoglio e la consapevolezza di aver riportato agli occhi dei lettori un “pezzetto considerevole” di piacere letterario. E’ lo stesso Racine (dal cognome evocativo) a riassumere le singolari vicende che ha attraversato la preziosa opera. Ritornata negli spiriti dei protagonisti del suo recupero grazie a una telefonata dell’ambasciatore francese a Berlino del settembre 2007, che riferiva un’inaspettata informazione proveniente da una fonte misteriosa, che lo informava della messa in vendita dell’opera in questione, nonché l’intenzione del proprietario, Hubertus Brockhaus (discendente di una celebre famiglia di editori teutonici) di riservarla alla BNF. Lunghe negoziazioni tra le parti si sono rese necessarie, dato l’immane valore in gioco, e la transazione si è conclusa grazie all’intervento di un generoso mecenate anonimo che ha sborsato più di 7 milioni di euro. Si tratta indubbiamente di una delle acquisizioni più importanti per la Biblioteca Nazionale di Francia che, oltre ad averne realizzarne una versione digitale a

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