Memorie di un libraio, un blog fra gli scaffali

Sono stanco dei clienti. Voglio cambiare lavoro ma ho paura che l’alternativa sia peggiore di quello che lascerei. E allora scrivo per sfogarmi un po’, con la certezza che nessuno mi legge, e comunque nessuno mi conosce. Ed un’ unica certezza: sarò cattivo. Ricominciano i post di ‘Memorie di un libraio’ , un blog di un libraio ‘cattivo’ e lucidissimo nell’analizzare alcune dinamiche del mercato editoriale, ad esempio. Quindi, questo post è per chiedere al ‘libraio’: non sei l’unico a rileggere quello che scrivi, noi siamo tutti qui come avvoltoi in attesa, quindi….riapri i battenti! Mi era ad esempio molto piaciuto il contributo sui libri ‘inutili’ che affollano gli scaffali della libreria: Io mi guardo attorno e vedo centinaia di libri stampati ogni settimana da questi stessi editori, novità di cui nessuno sente la mancanza che riempiono tavoli, scaffali, magazzini e sottoscala, libri che nessuno ha voglia di schedare e che dopo un po’ qualcuno inserisce solo per poter compilare la resa. E non mi riferisco solo ai piccoli editori, il più delle volte dei velleitari idealisti che non sanno fare altro che pubblicare se stessi e loro quattro amici; no, io penso soprattutto a quelle pilette

Continua qui:
Memorie di un libraio, un blog fra gli scaffali

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.