New York Public Library, una ristrutturazione che non s’ha da fare

Manovre politiche e polemiche concettuali dietro i lavori che potrebbero interessare l’interno della New York Public Library. Si tratta della seconda Biblioteca più grande degli States, dopo quella del Congresso a Washington, ed è in questo momento al centro di parecchie discussioni riguardanti il cosiddetto “progetto Foster” , destinato a fornire un nuovo design degli interni della New York Public Librar y, un edificio storico di sette piani in stile Beaux-Art situato nel cuore di Midtown Manhattan . Un imponente simbolo della cultura newyorkese, il cui ri-allestimento potrebbe inserirsi nella nuova esplosione della bolla immobiliare cittadina che, spinta dagli investitori russi o degli emirati arabi, infiamma l’attenzione dei promotori finanziari su ogni metro quadro recuperabile. Perché agli interessi culturali, strutturali e concettuali, si aggiungono quelli politici, dall’influenza crescente con l’avvicinarsi delle elezioni municipali di novembre, che potrebbero spingere il tutto nel cassetto. Il progetto Foster Elaborato dal noto e pluri-premiato Norman Foster , dello studio di architetti londinesi Foster & Partners , il nuovo volto della biblioteca, più moderno, luminoso e vuoto, sarebbe volto a raddoppiare la capacità di accesso del pubblico ai testi. A partire dall’ingresso della 42ma Strada, il video illustrativo procede secondo un asse est/ovest attraverso il primo pano dell’edificio, passando per l’Astor Hall, che non dovrebbe essere interessata dai cambiamenti, fino a raggiungere il nuovo volto della Gottesman Exhibition Hall per poi …

Leggi questo post:
New York Public Library, una ristrutturazione che non s’ha da fare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.