Tentativi di botanica degli affetti, il primo romanzo per grandi di Beatrice Masini

A scorrere la lista dei libri per ragazzi (oltre un centinaio) scritti da Beatrice Masini, mi viene un brivido nella schiena: giornalista, scrittrice e madre di due figli, dove lo troverà il tempo? Già questo insomma è un bel biglietto da visita oltre al fatto che è stata vincitrice del Premio Pippi , del Premio Elsa Morante e del Premio Andersen ; anche se devo dire che mi conquista completamente quando scopro che è anche la traduttrice dei libri di Harry Potter pubblicati in Italia (a tale proposito, qui parla del suo entusiasmo per il maghetto di Hogwarts). E forse a causa di un processo osmotico, un classico caso di immedesimazione totale, ora l’autrice -come la Rowling- arriva nelle librerie con un titolo dedicato agli adulti: Tentativi di botanica degli affetti (Bompiani). Una storia fitta di misteri, ambientata nell’hinterland milanese di primo ‘800 , epoca manzoniana in cui le persone facoltose come passatempo si dilettavano di piante e loro raffigurazioni; protagonista è la fanciulla Bianca, che disegna dettagli di giardini e ne approfitta per tentare di districare il groviglio di emozioni e non detti che sta nel suo animo e che permea anche il suo ambiente e i personaggi che in esso si muovono. Il perno della storia è la vicenda di un bambino abbandonato, ma a carpire l’attenzione di questa donna emancipata ante-litteram di professione acquerellista, sono anche -e ancora una volta- le relazioni tra gli adulti con cui entra in contatto; Bianca suo malgrado scoprirà che non tutto però si può classificare, tanto meno le emozioni e i sentimenti. Tentativi di botanica degli affetti, il primo romanzo per grandi di Beatrice Masini

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