"Happy Italy", una nazione da rifare nelle parole di Ilaria Rossetti

Ilaria Rossetti ha fatto i conti con una delle “bestie nere” della degenerazione dell’Italia odierna. Ha scelto di uccidere Gianpiero Fiorani , spregiudicato banchiere accusato di concorso nella bancarotta di Parmatour, uno dei simboli di questo triste declino che affonda il nostro “bel paese” in un mare di calunnie dal quale sembra quasi impossibile uscire. Ma Fiorani non è solo un simbolo che sopravviene, quasi come un capro espiatorio, nelle parole della Rossetti, e soprattutto, quell’Italia truffaldina e arrivista rappresentata, è lungi dall’essere assolta. I personaggi del suo libro formano una strana figura geometrica tridimensionale: Virginia la narratrice diciannovenne, sua Nonna Alice, che vive in Liguria dove la raggiunge in estate la nipote, e Ettore Palazzi, aspirante scrittore ormai in pensione che sogna di pubblicare l’opera della vita: un saggio storico sull’Italia del nostro tempo intitolato provocatoriamente “noi siamo tutti Berlusconi”. Ma i tre hanno in comune un legame tragico, le persone che amano si sono infatti suicidate per la disperazione legata proprio alla truffa orchestrata dal banchiere nel tentativo di scalata dell’Antonveneta. Il fratello di Ettore, la mamma di Virginia, la figlia di Alice. Sono le due persone che hanno esteso il loro “status di vittime” alle persone più vicine, propagando, come in un coro tragico, quella sottile premonizione che invade le nostre vite. Che ci sia qualcosa di profondamente sbagliato in quello che accade, è più di un presentimento, e l’ostinazione becera al voler nascondere tutta la sofferenza in un’immagine assurdamente patinata, si risolve nel ghigno triste del pagliaccio appollaiato sulla balaustra, che cerca il coraggio per saltare. Un nonsense fin troppo logico che è la stessa autrice a rimettere in forma propositiva nell’ intervista di Andrea Curreli tratta dal Blog informazionecontro di Pier Luigi Zanata: Davanti alla situazione attuale, la speranza è quella di vedere una reazione. Il problema è che quando avviene la reazione o è troppo morbida e quindi non cambia nulla oppure viene invasa da soggetti che …

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