Palace of the end, di Judith Thompson

Un libro “brutale” per uscire un po’ dalla logica troppo melliflua e commerciale del Natale. La canadese Judith Thompson – docente di Teatro e Arte Drammatica presso l’Università di Guelph, in Ontario – in Palace of the End scrive tre monologhi che ruotano intorno all’Iraq. Tre monologhi con tre personaggi emblematici che, nelle loro storie particolari, si incontrano-scontrano con la grande Storia. Ne Le mie Piramidi è Lynndie England che racconta, lei, la soldatessa americana famosa per le foto in cui sevizia i prigionieri nel carcere di Abu Ghraib e, con i loro corpi, costruisce delle piramidi; il protagonista del monologo Harrowdown Hill è, invece, il timido scienziato David Kelly, che ha prima fornito le prove dell’esistenza di armi di distruzioni di massa in Iraq e poi ha dichiarato che era tutto un falso; ne Gli Strumenti della Bramosia , Nerjas Al Saffarh – nome che significa giunchiglia e indica un fiore – racconta la sua storia di attivista irachena torturata dalla polizia segreta di Saddam Hussein negli anni ‘70, e uccisa, poi, durante i bombardamenti americani nella prima guerra del Golfo. Tre storie che si confrontano con la Storia e invitano a riflettere di cosa sia capace l’essere umano, con la “passione” di cui sono capaci: La violenza è una componente costante nelle opere di Judith Thompson. In ogni caso la violenza che lei propone non è solo un sentimento negativo, ma è spesso usato come enfasi estrema di un’emozione. I suoi personaggi sono violentemente felici, violentemente crudeli, violentemente tristi, insomma, violentemente vivi. Molto accurata la traduzione di Raffaella Antonelli che, in una nota molto precisa, illustra quali sono state le difficoltà incontrate nel rendere il testo dall’originale in italiano. Molto curata l’edizione italiana della Neo , con le illustrazioni anche in II e III di copertina. Personalmente avrei preferito il testo inglese a fronte di quello italiano, in modo da poterli scorrere entrambi nella lettura e non alla …

Continua qui:
Palace of the end, di Judith Thompson

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.