Sulla lingua del tempo presente di Gustavo Zagrebelsky

Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. Della rosa ora resta solo il nome, noi possediamo soltanto nudi nomi. Così termina uno dei romanzi più letti e tradotti di Umberto Eco, Il nome della rosa e, se da una parte questa affermazione – un esametro modificato da un originale del XII secolo – sottolinea la caducità del mondo la cui sopravvicenza è lasciata ai “nudi nomi”, dall’altro ci ricorda quanto sia grande l’importanza delle parole, della lingua in generale, per la nostra descrizione del mondo. La realtà è letteralmente schiava dei nomi, dei modi che usiamo

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