Sembra che restino ancora undici mesi prima di concludere questo 2012, dichiarato dall’ UNESCO Anno nazionale della lettura! La scelta è caduta proprio su un periodo cruciale, lo stesso della presunta realizzazione della profezia Maya, ma soprattutto un momento di bilanci e rilanci. Il progetto indetto dalla prestigiosa organizzazione internazionale impegnata nel sostegno dell’educazione, delle scienze e della cultura , si propone infatti di unire biblioteche, enti pubblici, partner commerciali e community (fisiche e virtuali) a sostegno della causa della lettura. L’iniziativa ha avuto un illustre precedente inglese , indetto dal Primo Ministro Gordon Brown nel 2008. Per favorire le adesioni locali, ci si avvale del sostegno di numerosi ambasciatori nazionali, impegnati a vario titolo nel mondo della cultura e dello sport. Si tratta principalmente di personalità note, come scrittori, fotografi, pensatori, atleti, politici. L’ Australia sembra aver aderito con entusiasmo e il nostro Belpaese che aspetta? Via | illac.com.mx Foto | thelibraryagency 2012: Anno Nazionale della lettura!
Pubblicato il 3 febbraio 2012 | Archiviato nella sezione News | Nessun commento
Falso movimento è il quarto romanzo di Riccardo D’Anna, saggista e scrittore romano. Un romanzo breve ma molto intenso. La trama è presto detta: il protagonista, un italiano, resta bloccato in Florida, dove si era recato per un congresso, a seguito degli attentati dell’11 settembre alle Torri Gemelle. Non sapendo come impegnare il tempo decide di andare a Disneyworld, che è lì nei pressi, e di andare a trovare un parente di sua moglie, personaggio misterioso di cui nemmeno i parenti più stretti sanno molto. Ma la narrazione va ben al di là della trama. D’Anna racconta, in una serie di sapienti flashback e squarci su varie vicende della storia italiana – quello che vive nell’intimo il protagonista. E lo fa costruendo un romanzo, per usare le sue stesse parole, “a ragnatela, a mosaico. L’artificio su cui si regge è la sovrapposizione spaesante fra una prima e terza persona“ Una sorta di dialogo filmico, potremo dire, che narra – tanto in soggettiva quanto da un punto di vista esterno – le vicende esterne che accadono e che, per forza di cosa, si ripercuotono nel protagonista. Ma Falso movimento non è nemmeno un romanzo psicologico. È, se vogliamo essere sintetici, una narrazione pulita e ben scritta che, giocando con i protagonisti, rimanda al lettore e costituisce, così una specie di confronto (un falso movimento , appunto) tra il protagonista (o i protagonisti) e chi legge. Del resto un buon libro deve fare anche questo: farsi leggere e far sì che il lettore si legga. A mo’ di conclusione riporto due passi del libro. La prima che getta un po’ di luce sul come il libro è stato costruito: La lima scende dentro il distale ruotando leggermente. Ripulisce. Devitalizza il nervo. Ci sono canali facili, aperti come strade e cunicoli bui…

Leggi oltre:
Falso movimento, di Riccardo D’Anna
Pubblicato il 3 febbraio 2012 | Archiviato nella sezione News | Nessun commento
Nella rubrica “Riflessioni sul Senso della Vita” di Ivo Nardi, intervista a Franco Fabbro, professore ordinario di Neuropsichiatria infantile presso l’Università di Udine. Autore di numerosi articoli e libri pubblicati a livello internazionale.
Estratto da:
- "Riflessioni sul Senso della Vita" intervista a Franco Fabbro
Pubblicato il 2 febbraio 2012 | Archiviato nella sezione News | Nessun commento
Dino e Sibilla (non Rina), Aleramo e Campana . Un amore di scatti e di ire, un sentimento di dolcezze e di grida, di nevrosi e di grandezze. La loro fu una relazione complessa, estrema, altalenante. Unione di corpi e delle due anime che li abitavano. Anime strane, antiche e modernissime allo stesso tempo. Anime erranti, soprattutto, destinate a fuggire le grettezze del mondo inseguendo un “ideale pellegrinaggio di libertà” e a fondersi inevitabilmente, nella violenza di un attimo incantevole. In un momento Sono sfiorite le rose I petali caduti Perché io non potevo dimenticare le rose Le cercavamo insieme Abbiamo trovato delle rose Erano le sue rose erano le mie rose Questo viaggio chiamavamo amore Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose Che brillavano un momento al sole del mattino Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi Le rose che non erano le nostre rose Le mie rose le sue rose P.S. E così dimenticammo le rose. Via | poesieracconti.it “In un momento”

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"In un momento" di Dino Campana
Pubblicato il 2 febbraio 2012 | Archiviato nella sezione News | Nessun commento